Counseling

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LA GIOSTRA DEL…..’MA’

di Vittoria Nervi



 
Questo post e’ dedicato alla strausata miniparola… MA che a differenza di un pocket coffee lascia un retrogusto allappante( sapete quando mangiate una banana acerba la sensazione?)Tipiche espressioni quotidiane ‘si e’ fatto bene ma….si mi piaci ma….e la lista potrebbe allungarsi peggio di uno scontrino del supermarket.Qui ne vediamo solo due in stile pocket
Vediamo il primo MA pestifero

VORREI….MA……
4  DEI MODI DI FARSI DEL MALE CON LE PROPRIE MANI
Sento spesso parlare durante i colloqui di counseling di progetti,di voler cambiare una situazione,di non essere soddisfatti.Ricorrono piu’ o meno le stesse frasi.C’e’ sempre un‘ MA’ che pende come una spada di Damocle,un ostacolo che sbarra la strada
1) Vorrei potermi divertire di piu’,avere il tempo di leggere,andare in palestra,passare un weekend al mare MA……devo finire…devo andare…..devo fare….
Questo e’ un ritornello molto gettonato di questi tempi.
osservazione: Notate il  ‘devo’ cioe’ un obbligo sentito come qualcosa di gravoso.Se non svolgiamo il ‘compito’ ci sentiamo a disagio,Cosa cerchiamo di dimostrare? a chi? Ognuno ha diritto di dedicare un po’ di tempo a se’ all’interno della giornata o della settimana senza sentirsi
in colpa.Questo tempo (quality time) ci permette di ricaricarci,di recuperare il nostro equilibrio psicofisico.Per chi prende la vita troppo sul serio come se dovesse arrivare in cima all’Everest vorrei ricordare che il bambino dentro di noi ha diritto di giocare.Ascoltiamolo!

2)   Vorrei dedicarmi a…..vorrei fare un corso per imparare a dipingere…..MA c’e sempre qualcosa di piu’ importante da fare,qualcuno che si intromette,qualcosa di piu’ urgente.
osservazione diamoci il permesso di rispettare le nostre priorita’.Questo viene preso spesso per egoismo.Non e’ vero.E’ importante sapere cio’ che vogliamo veramente e comunicarlo agli altri.
Sapere cosa vogliamo rafforza la nostra autostima, ci rende assertivi verso gli altri e  fa capire agli altri quali sono i nostri bisogni.Forse a qualcuno non piacera’ la nostra determinazione ma non si puo’ accontentare tutti.Lasciate perdere le persone che cercano sempre di accontentare tutti o che vi parlano di annullare il vostro ‘Io’ per gonfiare il loro,che siete egoisti ecc.Questi tipi succhiano energie.

3) sono contenta/o,sembra che  le cose vadano bene MA quando mi sento cosi’ ho sempre la sensazione che arrivi qualcosa a rompere l’incantesimo
Osservazione: alcune persone quando hanno successo o sono in un periodo positivo non si godono il momento perche’ pensano di non meritarselo.Ecco che dentro di loro si fa sentire la voce del sabotatore interno ’ come osi essere contenta proprio tu?vedrai….cosa ti succede se continui cosi’..la vita non e’ rose e fiori..”.Gasp! Stoppate il sabotatore nascosto dentro di voi.Zittitelo e godetevi il momento qui e ora.   

4   ..MA a me va sempre male..MA perche’ proprio a me?
sentirsi vittime del destino,di aver subito ingiustizie,lamentarsi  della sorte avversa.La parola chiave di queste persone e’ di solito ‘se’ : se (non)  fossi..;se (non) avessi…
Pensano a come sarebbe andata se non fosse successo  "quell’evento spiacevole". Non si rassegnano, rimuginano i torti subiti, recriminano e sono spesso di cattivo umore, vendicative, scontente,insoddisfatte, arrabbiate, lunatiche.
Invece di dire ‘cosa posso fare? cosa posso tirar fuori di ok per imparare? attribuiscono agli altri ogni colpa rifiutandosi di assumere le proprie responsabilità. Pensano di avere un perenne credito aperto con la banca cosmica  e gli altri e quindi credono che ciò che ricevono sia sempre un misero anticipo a loro dovuto
osservazione  ricordiamoci chei attiriamo ciò che pensiamo .
Cito una poesia di  Frank Outlaw 
Curati dei tuoi pensieri… diventeranno le tue parole. Curati delle tue parole… diventeranno le tue azioni. Curati delle tue azioni… diventeranno le tue abitudini. Curati delle tue abitudini… diventeranno il tuo carattere. Curati del tuo carattere… diventerà il tuo Destino

 Il secondo MA :          perche non….. si’ ma….
Questo Ma inquinante viene da qualcuno che vi chiede un consiglio del tipo ‘che cosa faresti tu al mio posto?
A certi Mister o Ms X piace fare questo gioco.Yes…. e’ uno dei giochi che Berne,padre dell’analisi transazionale,elenca nel suo libro ‘A che gioco giochiamo’.
Questi tipi non si sognano neanche di ascoltare i vostri consigli anche se lo scopo sembra,dico sembra, quello.Sotto sotto hanno un altro obiettivo nascosto quello che in inglese si hiama hidden agenda.Bene..voi iniziate a dire il vostro parere ‘perche non provi a…’ e ogni volta….bocciato! con una obiezione che inizia con si’ ma….
Incominciate a irritarvi.Allora fate altre proposte ma non funziona.Dove e’ il trucco?
Lo scopo di Mister X non e’ quello di essere aiutato ma e’ quello di dimostrare che:
1 il suo problema non ha soluzioni
2 continuare a fare la vittima
3 voi non valete un accidente come consiglieri
Alcune persone ci provano gusto a provocare.Per loro e’ un modo di scaricarvi la loro vttimeria e alleggerirsi.Vi puntano e se state al gioco..bene per loro che han vinto e male per voi.Si’ perche’
,come vi sentireste voi dopo un giochetto simile?Un po’ idioti? sconcertati? irritati? pensate di non essere stai d’aiuto? 
Come si fa a capire che e’ un gioco ?
E’ un gioco quando:
- ad un certo punto vi sentite confusi ( ma ci sara’ qualcosa che posso fare’?lo vuole un consiglio o non va mai bene niente?)
-alla fine vi sentite in uno stato d’animo negativo( irritati,insoddisfatti…)
Se siete entrati nel gioco( bisogna essere minimo in due per giocare,no?)e’ perche’ tutti e
due avevate un bisogno..
Mister X di essere ascoltato ( pensate ai bambini che fanno i capricci per ottenere l’attenzione e le coccole) e voi quello di aiutare (dare i consigli vuol dire svalutare la capacita’ dell’altro che e’ adulto di cavarsela..non e’ piu’ un bambino).
E qui si aprirebbe un altro discorso sul perche’ molti danno consigli del tipo ’dovresti fare’
a volte anche non richiesti
Come uscirne?
Alt…provate a chiedervi
di chi è il problema?        Posso risolverlo io?                 È di mia competenza?
Come mi sento?
              Mi è stato chiesto aiuto?

Pensate un po’ se rientrate in uno di questi tipi
Faccio io,     ‘ghe pensi mi’    io so che cosa fare,tu no      dovresti fare,dire………. 

Quattro cosette tipo memo:
- in primis date aiuto solo se richiesto 
Se date a una persona il parere giusto, l’aiutate per tutta la giornata
Se le insegnate a chiederlo, l’aiutate per tutta la vita.
(George Reavis)
-se la vittima si lamenta chiedetele  :cosa hai bisogno esattamente da me?
cosa posso fare? INSISTETE altrimenti  non smettera’ il gioco
-potete anche dire  “ guarda..mi sa che non posso aiutarti” (non sentitevi cattivi o in colpa )
- se vi sentite un po’ stronzi a lasciare qualcuno in panne ( per non dire un’altra espressione ) riflettete sui vostri sensi di colpa..bestie nere quelli.. vero?

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