Counseling:Il sandwich per i tempi di crisi: Pane e… resilienza
Tutto quello che non mi fa morire, mi rende più forte Nietzsche.
La crisi finanziaria,la paura si è infiltrata nei media ed entra ormai quotidianamente in ogni casa.
Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno o che si sta svuotando?Stiamo cambiando paradigma e modo di vivere?
La reazione peggiore è ripiegarsi su se stessi,lasciarsi andare a pensieri cupi.
Non sto parlando di fare gli ottimisti stile ‘vispa Teresa’ e consumare.
Ogni giorno abbiamo bisogno di piu’ energia per affrontare meglio l’accelerazione del ritmo di vita, i cambiamenti repentini,i problemi quotidiani la globalizzazione sempre piu’ aggressiva.
Uno scudo contro la crisi : la resilienza
Cosa significa Resilienza?
E’ una parola poco usato nella lingua italiana ma presente nella lingua francese (résilience) e inglese (resilience).Ii termine indica un tratto della personalità composto da fattori di varia natura:comportamenti,credenze, esperienze,intelligenza emotiva….
Platone la chiamava "tymoidés",la forza d’animo che risiede nel cuore,che ci viene in aiuto in ogni momento di scelta,di difficolta’ ,di svolta.
La forza che mette in moto il cambiamento dopo che la ragione ha vagliato e ci fa scegliere una strada invece che l’altra,quello che in quel momento e’ giusta per noi senza lasciarci influenzare dai “devo”, dai sì detti senza convinzione,ma rispettando i nostri valori.
Il vocabolario definisce questo termine, che appartiene alla Fisica, come resistenza di un materiale a urti e alla rottura senza spezzarsi .
La rottura crea paura e insicurezza
La resilienza ci dà la flessibilita’ di un ramo in una giornata di vento Alla resistenza, passiva, la resilienza aggiunge una dimensione dinamica oltre che positiva: la capacità di fronteggiare e di ricostruire.
Capacità di ripresa" e essere flessibili non significa ritornare come si era prima ma adattarsi creativamente con la propria creativita’ e sensibilita’ a un cambiamento. ASSORBIRE energie, "buone" o "cattive" e integrarle nella propria esistenza in modo che diventino "saggezza".
Le persone meno vulnerabili sono quelle che hanno già saputo superare delle difficoltà, mentre le più deboli sono quelle che sono state schiacciate da traumi forti e ripetuti o, all’opposto, sono state iperprotette e dunque non hanno mai potuto mettersi alla prova e rafforzare il proprio coraggio."
7 modi per imbottire il sandwich in tempi di crisi
1. Non lasciare a nessuno nelle situazioni piu’ avverse il potere di spezzare il tuo spirito e la tua speranza
2 prendi mentalmente le distanze e impara a costruirti uno spazio in cui sei a tuo agio,la tua comfort zone dedicandoti a una attivita’ che ti ricarichi
3 mantieni la fede in te stesso nel futuro,in Dio,in un progetto
4 tieni presente che un periodo negativo e’ comunque temporaneo quindi superabile
5 fai una ricarica quotidiana di fiducia in te stesso, investi nei tuoi punti di forza e nei tuoi talenti.
6 Se non puoi cambiare la situazione preparati a gestirla.
non criticarti continuamente con i dovrei…avrei dovuto….
7 non fare tutte le cose da solo ma chiedi aiuto quando hai bisogno e se non hai una famiglia che ti supporti impara a cercare amici o persone che ti diano una mano
Bisogna essere se stessi, assolutamente se stessi. Questa è la forza d´animo. Possiedi delle risorse incredibili, e sono queste le risorse da portare a galla per imbottire il sandwich in tempi di crisi.

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Rino Castronovo scrive:
16 Agosto 2009 alle 18:48
Davvero una bella descrizione…Specialmente i 7 modi per condire il ….